Brindisi, bimbo portato in Kazakistan, il papà lo vedrà a fine mese

Scritto il 17/03/2026
da Claudia Turba

E’ fissata per il prossimo 27 marzo la partenza di Giovanni Bocci per il Kazakistan, dove incontrerà il figlio Adelio, il bambino che la madre tagika portò nel suo Paese nel 2015 quando aveva appena due anni.

Il papà atterrerà ad Astana per poi raggiungere il figlio che vive a Taraz, nel sud del Paese.

Il genitore non vede il figlio – oggi tredicenne – da  quasi 11 anni. Infatti Adelio, poco meno che duenne, fu portato in Kazakistan dalla madre all’insaputa del padre e con documenti falsi. Da allora, secondo quanto riferito dai familiari, la madre avrebbe ostacolato sistematicamente i contatti tra padre e figlio. A suo carico risultano tre condanne in Italia, mai eseguite, mentre non ha avuto esito la richiesta di estradizione avanzata dal tribunale di Brindisi.

A settembre dello scorso anno la presidente del Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei diritti dei minori), Aurelia Passaseo, aveva inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Governo italiano per chiedere interventi immediati e l’Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle Persone Scomparse – Odv, attraverso la sezione Penelope Puglia Odv, aveva promosso un sit-in per richiamare l’attenzione sul caso.

La famiglia auspica inoltre che il ragazzo, oggi quasi tredicenne e cittadino italiano, possa tornare nel nostro Paese e che l’ incontro con il padre sia sereno. Per  Adelio, è previsto anche un dono simbolico: un pallone autografato dall’attaccante del Milan Rafael Leao.