La vittima sarebbe stata colpita con un martello da un altro ospite della struttura al culmine di un litigio
Un giovane migrante originario del Gambia è stato ucciso nel pomeriggio di venerdì 13 marzo nel ghetto “L’Arena”, alla periferia di San Severo, in provincia di Foggia, al termine di una violenta lite.
Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata colpita con un martello da un altro ospite della struttura durante un litigio. Le ferite riportate si sono rivelate mortali.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di soccorrere il giovane, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Nel ghetto sono arrivati anche poliziotti e carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare le responsabilità dell’aggressione.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze tra gli ospiti dell’insediamento informale, noto come “L’Arena”, dove vivono numerosi lavoratori migranti impiegati come braccianti nelle campagne della zona.
La Polizia ha bloccato il presunto assassino, anch’egli ospite della struttura. La vittima è stata trovata senza vita all’interno di una delle stanze dell’edificio. Il martello utilizzato nell’aggressione è stato sequestrato dagli investigatori.
Secondo quanto emerso, sia la vittima sia il presunto autore dell’omicidio sarebbero cittadini regolari sul territorio italiano e lavoravano nelle campagne del Foggiano.
Il cordoglio della sindaca Colangelo
La tragedia ha scosso profondamente la comunità di San Severo. La sindaca Lidya Colangelo ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale. «Una tragedia che colpisce e addolora profondamente la nostra comunità – ha dichiarato –. Il pensiero va innanzitutto ai genitori di questo ragazzo, ai suoi familiari e ai suoi affetti, travolti da un dolore immenso».
La struttura “L’Arena”, situata in contrada Sant’Elia, ospita lavoratori stagionali impiegati nelle campagne del territorio. Il Comune aveva già avviato nei mesi scorsi interventi per migliorare i servizi e le condizioni della struttura grazie a un finanziamento della Regione Puglia.
«Quanto accaduto dimostra però che è necessario fare ancora di più», ha aggiunto Colangelo, annunciando nuove interlocuzioni con Prefettura, Governo e Regione Puglia per rafforzare sicurezza e controlli.
«A nome dell’intera amministrazione comunale e della comunità sanseverese – ha concluso la sindaca – esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima in questo momento di immenso dolore».