La questione dell’erosione costiera in Puglia è tornata al centro del confronto in Commissione Ambiente, dove è proseguito il ciclo di audizioni. Al termine dell’incontro, Maria La Ghezza, capogruppo del M5S, ha spiegato che “il confronto ha confermato la necessità di affrontare il problema in modo organico e strutturale, con un approccio multidisciplinare”.
“Nel corso delle audizioni – ha aggiunto Maria La Ghezza -, è emersa con forza la richiesta di istituire una cabina di regia capace di mettere insieme tutti gli attori interessati. La proposta di un tavolo tecnico era già stata avanzata in precedenza, ma dagli interventi degli auditi è arrivata l’indicazione di un coordinamento ancora più ampio, accompagnato da una programmazione a medio e lungo termine e da una chiara definizione delle priorità su cui intervenire. Tra i punti indicati come indispensabili c’è anche la necessità di snellire le procedure, soprattutto quando si tratta di affrontare situazioni di emergenza”.
La capogruppo del M5S ha inoltre chiesto una nuova audizione dell’ANCI per approfondire le principali criticità nella redazione dei piani comunali delle coste. “Dei 69 Comuni costieri, soltanto 9 si sono dotati di questo strumento nonostante le sollecitazioni della Regione. A questo si aggiunge la richiesta di verificare quanti abbiano adottato il piano per la Protezione Civile e se anche su questo fronte vi siano problematiche da risolvere”.
“Per intervenire in maniera efficace non è possibile limitarsi al singolo sito, ma occorre fornire indicazioni omogenee a tutti i Comuni e confrontarsi anche con le altre regioni, così da cambiare approccio e costruire una visione d’insieme della fascia costiera”, ha aggiunto.
“È necessaria anche una conoscenza omogenea dell’intero territorio – ha concluso Maria La Ghezza -. Al momento, la conoscenza geologica della Puglia è limitata anche per gli alti costi necessari a realizzare carte geologiche aggiornate, pari a circa 600.000 euro per ciascuna carta. L’impegno è capire come finanziare la redazione di questi strumenti, indispensabili per conoscere il territorio e programmare interventi. Su questi aspetti il confronto proseguirà ancora in Commissione Ambiente”.