Puglia, Ddl Bongiorno: mozione della maggioranza sul consenso

Scritto il 11/03/2026
da Redazione

I gruppi di maggioranza del Consiglio regionale della Puglia (Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Per la Puglia e Prossima) hanno presentato in conferenza stampa una mozione relativa al disegno di legge noto come Ddl Bongiorno, che interviene sulla disciplina della violenza sessuale e sul ruolo del consenso.

La mozione è stata illustrata da Maria La Ghezza, capogruppo del Movimento 5 Stelle, Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico, Ruggiero Passero, capogruppo di Per la Puglia, Felice Spaccavento, consigliere di Prossima e presidente della III Commissione, Loredana Capone, consigliera del Partito Democratico e presidente della V Commissione, e dall’assessora Marina Leuzzi.

L’iniziativa chiede alla Regione Puglia, per quanto di propria competenza, di attivarsi nei confronti del Governo e del Senato affinché vengano riconosciuti come violenza gli atti sessuali privi di consenso libero e attuale.

Il disegno di legge denominato “Modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso”, riformulato al Senato dalla presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno, interviene sulla definizione giuridica del reato di violenza sessuale e sul ruolo del consenso della persona offesa.

Secondo quanto spiegato nel corso della conferenza stampa, diverse critiche sono state rivolte al testo base adottato dalla Commissione Giustizia del Senato, ritenuto distante dal modello del consenso approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati con il disegno di legge 1693.

Il modello approvato dalla Camera dei deputati fonda la definizione di violenza sessuale sull’assenza di un consenso libero, esplicito, attuale e revocabile, in linea con la Convenzione di Istanbul e con altre legislazioni europee. Il testo base adottato al Senato, secondo i promotori della mozione, riporterebbe invece l’attenzione sulla presenza di comportamenti di dissenso o di resistenza da parte della vittima.

Durante la presentazione della mozione è stato sottolineato che una riforma della normativa sulla violenza sessuale dovrebbe basarsi sul principio secondo cui solo un consenso esplicito possa escludere la violenza.

I gruppi di maggioranza chiedono quindi alla Giunta della Regione Puglia di sostenere iniziative istituzionali volte a garantire una normativa ritenuta chiara e coerente con il modello del consenso approvato dalla Camera dei deputati e con i principi indicati dalla Convenzione di Istanbul, oltre che con le richieste avanzate dalle associazioni femministe e antiviolenza.