Turi, fabbrica di “fatture false” per 1,3 milioni e sequestri per 600mila euro

Scritto il 10/03/2026
da Antonella Fazio

BARI – Un ex assicuratore, con il fratello e la moglie, avrebbe creato una società per produrre infissi, società che però, a quanto pare, non avrebbe mai costruito nulla ma solo fatture. Il gip di Bari, Antonella Cafagna, ha emesso un decreto di sequestro preventivo nei confronti di persone fisiche e 22 società operanti tra Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro, tutte accusate a vario titolo di reati fiscali come emissione e utilizzazione di fatture inesistenti. L’inchiesta nasce da una verifica effettuata dalla Finanza di Putignano, su un’azienda di serramenti di Turi e sul suo legale rappresentante, un 70enne di Bari, a cui sarebbero riconducibili anche altre società utilizzate per far funzionare lo stesso meccanismo.
La società cartiera di Turi, costituita nel 2008, è stata messa in liquidazione nel 2023: i militari hanno accertato che non avrebbe mai avuto dipendenti, non avrebbe mai acquistato materie prime e aveva sede legale nell’abitazione dell’amministratore che avrebbe detto ai finanzieri di non essere mai riuscito ad acquistare i macchinari né a trovare un deposito da utilizzare. Eppure la società risulta aver emesso fatture di vendita per 110mila euro nel 2019, per 503mila euro nel 2020e per 638mila euro nel 2021.
La Finanza ha così passato al setaccio i presunti clienti, ed è emerso che nessuno sarebbe riuscito a dimostrare la consegna dei beni ma nemmeno di produrre preventivi, ordini o documenti di trasporto. Così sono scattati i sequestri per 600mila euro da fatture false da 1,3 milioni di euro che hanno colpito anche soggetti nel mondo imprenditoriale barese. Tra i destinatari, anche un imprenditore e console onorario della Repubblica d’Armenia, e un ex sindaco di Giovinazzo.