Taranto, mozione M5S per fermare cessione di Nave Garibaldi

Scritto il 09/03/2026
da Leo Spalluto

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione per chiedere alla Giunta del Comune di Taranto di esprimere parere negativo alla cessione della nave Giuseppe Garibaldi alla Repubblica Indonesiana. L’iniziativa è stata presentata dalla consigliera Annagrazia Angolano.

Secondo quanto spiegato dalla stessa Annagrazia Angolano, “la possibile cessione della storica portaerei rappresenterebbe un ulteriore duro colpo per Taranto. Parliamo di un simbolo dell’identità stessa della città, che da decenni ospita le principali funzioni della flotta italiana”.

La consigliera ricorda che “durante il Governo Conte 2 era stato avviato un progetto per trasformare nave Giuseppe Garibaldi in un polo museale galleggiante di rilevanza internazionale. Un progetto che porterebbe un ritorno turistico per tutta la regione e farebbe fare un passo avanti concreto in direzione della riconversione economica, sociale e culturale promossa con forza dal Movimento 5 Stelle e sostenuta dal senatore Mario Turco, da Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nell’ambito del ‘Cantiere Taranto’”.

Nel testo della mozione si impegna la Giunta del Comune di Taranto a esprimere ufficialmente contrarietà alla cessione di nave Giuseppe Garibaldi alla Repubblica Indonesiana, attivando interlocuzioni con il Ministero della Difesa e con il Governo nazionale per chiederne lo stop.

Il documento propone inoltre di sostenere il progetto di riconversione della portaerei in un polo museale galleggiante da collocare stabilmente nel porto di Taranto, valutando anche possibili coperture finanziarie. In particolare si chiede di coinvolgere Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, affinché possa valutare la destinazione di una quota dei ribassi d’asta disponibili per la realizzazione dell’opera.

Tra gli impegni indicati nella mozione anche la promozione di un tavolo tecnico con il Comune di Taranto, la Marina Militare e gli attori economici del territorio per definire un piano di gestione del futuro polo museale. “Non possiamo restare in silenzio di fronte a scelte del Governo centrale che penalizzano il territorio. La comunità tarantina merita rispetto”, conclude Annagrazia Angolano.