Confagricoltura Bari-BAT: “Le tensioni internazionali creano incertezza sui mercati e aumenti dei costi degli agricoltori”
Le tensioni e il conflitto in Medio Oriente hanno ripercussioni dirette anche sull’agricoltura del territorio di Bari e della BAT. A lanciare l’allarme è Confagricoltura Bari-BAT, che guarda con preoccupazione agli effetti che l’instabilità geopolitica sta producendo sui costi energetici e sui carburanti, elementi indispensabili per le attività delle imprese agricole dei nostri areali produttivi, caratterizzato da agricoltura intensiva e propensione commerciale.
Il settore primario, già alle prese negli ultimi anni con un forte aumento dei costi di produzione dovuti allo scenario geopolitico (dall’energia ai fertilizzanti, fino alla logistica) potrebbe infatti subire nuovi contraccolpi legati alle oscillazioni dei prezzi del petrolio e dei trasporti internazionali.
In questo scenario già complesso e incerto, si inserisce una criticità che riguarda direttamente le aziende del territorio: gli incredibili ritardi nella concessione delle dotazioni di gasolio agricolo da parte dei comuni. Una situazione che, secondo quanto denuncia Confagricoltura Bari-BAT, sta creando ulteriori difficoltà operative proprio nelle fasi cruciali delle lavorazioni agricole.
“Le imprese agricole non possono subire contemporaneamente gli effetti delle tensioni internazionali e quelli della burocrazia locale – dichiara il presidente di Confagricoltura Bari-BAT, Massimiliano Del Core – il gasolio agricolo è uno strumento essenziale per garantire le lavorazioni nei campi, dalla preparazione dei terreni alle operazioni colturali. Ritardi nella concessione delle dotazioni rischiano di compromettere la programmazione delle attività aziendali”.
Confagricoltura Bari-BAT chiede quindi alle istituzioni competenti di accelerare sulle procedure amministrative per l’assegnazione delle quote di gasolio agricolo. E’ necessario inoltre mantenere alta l’attenzione sugli effetti che la crisi internazionale potrebbe avere sul comparto primario, cominciando a verificare la possibilità di mettere in campo misure per attenuare i maggiori straordinari costi produttivi che dovranno sostenere gli agricoltori del nostro territorio.
“In una fase di grande incertezza economica e geopolitica – conclude il presidente – è fondamentale garantire alle imprese agricole strumenti tempestivi e condizioni operative adeguate. Sostenere il settore primario e ridurre i tempi burocratici sono priorità assolute: significa sostenere concretamente un comparto strategico per l’economia e per la sicurezza alimentare dei territori”.