Confagricoltura Bari-Bat: “Fondamentale rafforzare la prevenzione e la ricerca”
La conferma da parte dell’Unione europea dell’assenza di cure efficaci contro la Xylella fastidiosa ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle misure di prevenzione e contenimento del batterio. Allo stesso tempo, l’apertura alla possibile riduzione dell’area di taglio intorno alle piante infette rappresenta un aggiornamento importante nell’approccio alla gestione fitosanitaria.
“La presa d’atto dell’assenza di cure conferma quanto la comunità scientifica sostiene da anni: la strategia deve continuare a basarsi su monitoraggio rigoroso, prevenzione e interventi tempestivi”, afferma Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat.
Secondo l’associazione, “la possibilità di ridurre il raggio di abbattimento attorno alle piante infette, nel rispetto delle evidenze scientifiche, potrebbe rendere le misure più proporzionate, salvaguardando allo stesso tempo l’attività delle aziende agricole”.
La diffusione della Xylella fastidiosa ha inciso profondamente sul patrimonio olivicolo pugliese, provocando danni significativi al tessuto produttivo e importanti ricadute economiche e sociali anche nei territori di Bari e della BAT.
“In questa fase è fondamentale un’azione coordinata tra istituzioni europee, nazionali e regionali, insieme alle organizzazioni di rappresentanza e al mondo produttivo”, conclude Del Core.
Confagricoltura Bari-Bat si dice disponibile a collaborare con il comitato scientifico regionale per contribuire alla definizione delle misure e degli interventi previsti dall’assessorato regionale a sostegno degli agricoltori.
Tra le proposte ritenute positive dall’organizzazione vi è anche l’idea di affidare agli agricoltori la manutenzione delle aree verdi pubbliche, valorizzando il loro ruolo di presidio del territorio.
Solo attraverso una strategia condivisa e strutturale, sottolinea Confagricoltura, sarà possibile accompagnare la ripresa dell’olivicoltura pugliese e tutelare un comparto strategico per l’economia e il paesaggio della regione.