Roma – Al via su tutto il territorio nazionale 36 Centri per la giustizia riparativa, tre di questi, per la Puglia e la Basilicata, verranno attivati nel Comune di Bari, Taranto e nella citta’ di Matera. Si tratta di un modello complementare alla giustizia penale tradizionale, orientato alla riparazione del danno, alla responsabilizzazione e, dove possibile, alla riconciliazione che coinvolge la vittima, il reo, i minori e la comunità, nella ricerca di una soluzione.
Il percorso è accessibile per qualsiasi tipo di reato Tanto più grave è il vulnus tanto più giusto può essere questo percorso.
Uno dei presupposti al percorso riparativo è la libera adesione: si tratterà di una scelta libera senza nessuna imposizione per cercare un forma di ristoro al danno subito dall’illecito, che spesso non trova totale riparazione solo nella giustizia penale. È un modo per far emergere aspetti umani in sedi diverse da quelli del processo civile da esperti del settore.
Al momento c’è un primo elenco con oltre 360 iscritti, la figura del mediatore dovrà essere formata in modo interdisciplinare, non solo ad esempio, con competenza in materie giuridiche o psicologiche o sociologiche a partire da un diploma di laurea triennale
Anche in Puglia e Basilicata i centri di Giustizia riparativa
Scritto il 18/02/2026